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  • Dalla teoria alla realtà (virtuale): la 5BA visita Sandbox VR

    Dalla teoria alla realtà (virtuale): la 5BA visita Sandbox VR

    Studiare la Realtà Virtuale sui libri è una cosa. Indossare un visore e ritrovarsi catapultati in un mondo completamente diverso è un’altra.

    Gli studenti della classe 5BA, liceo scientifico scienze applicate, hanno avuto l’opportunità di fare entrambe le cose: dopo aver affrontato in classe i fondamenti teorici della VR, dalla percezione sensoriale agli effetti psicologici, passando per le tecnologie hardware, hanno visitato Sandbox VR per mettere alla prova, in prima persona, tutto ciò che avevano studiato.

    L’esperienza è stata immediata e coinvolgente: appena indossati i visori, la classe si è trovata immersa in un ambiente virtuale condiviso, dove ogni movimento del corpo si traduceva in un’azione nella scena. Quello che a lezione era rimasto un concetto astratto, la presenza, la sensazione di “essere davvero lì”, è diventato qualcosa di concreto e sorprendentemente reale.

    Non è mancata l’occasione per osservare dal vivo anche i fenomeni studiati: chi ha avvertito i primi sintomi di motion sickness, chi si è trovato a rispettare istintivamente le distanze personali dagli altri avatar, chi ha notato come il cervello accetti quasi senza resistenza una realtà costruita artificialmente.

    Un’uscita che ha trasformato la teoria in esperienza diretta, e che ha lasciato qualche domanda in più su dove stia, esattamente, il confine tra reale e virtuale.

  • Anno 2025-26: percorso Musa tra temi e uscite

    Anno 2025-26: percorso Musa tra temi e uscite

    Anche quest’anno il percorso MUSA della scuola media ha visto tutti i ragazzi coinvolti in temi interdisciplinari, che legano e caratterizzano il percorso. L’argomento che ha fatto da collante a molte attività in italiano, arte, storia e musica, è stato il tema della pace, affrontato dai ragazzi soprattutto con l’obiettivo di sentirsi “promotori” di pace nella quotidianità.

    A fianco a questa attività si sono svolte diverse uscite, altro elemento caratterizzante il percorso MUSA, che hanno portato gli alunni a “toccare con mano” quanto studiato, all’interno delle nostre realtà locali, storiche, artistiche e culturali. Dopo varie uscite, soprattutto a Treviso e Venezia, i ragazzi hanno concluso il loro percorso di studi, presentando ai genitori quanto scoperto e approfondito. La prima media ha guidato i genitori in una passeggiata tra resti della Treviso romana e della Treviso medioevale, spesso sconosciuti ai genitori, mentre gli alunni di seconda hanno accompagnato le famiglie in una camminata lungo le mura rinascimentali, presentando aspetti poco noti di questi spazi.

    Sono stati momenti interessanti, che tutti i genitori hanno apprezzato e che hanno permesso ai ragazzi di far conoscere quanto studiato e di far apprezzare le bellezze della nostra città.

  • Scuola Media: Teatro delle seconde in compagnia di Agatha Christie

    Scuola Media: Teatro delle seconde in compagnia di Agatha Christie

    Anche quest’anno, come è da tradizione alla scuola media, i ragazzi di tutte le seconde hanno svolto un lavoro impegnativo, ma al tempo stesso coinvolgente e divertente, realizzando uno spettacolo teatrale presentato a parenti e amici, nella serata del 20 maggio.

    L’argomento dell’anno è stato l’anniversario di Agatha Christie, considerata da molti, la più grande scrittrice di gialli. Dopo aver approfondito la sua figura e letto diversi suoi testi, i ragazzi hanno scelto degli argomenti cha hanno fatto diventare copioni di teatro.

    Guidati dagli insegnanti di italiano e anche dagli utilissimi consigli di un grande attore locale, Marco Sartorello, hanno poi messo in scena i loro spettacoli.

    Fra stesura di testi, scelta dei ruoli, costumi, scenografie e coreografie, e molte prove, le cinque classi hanno realizzato una serata al teatro Sant’Anna, che ha permesso ai genitori di divertirsi e ai ragazzi di mostrare ciò che sono riusciti a realizzare, quando il lavoro di squadra ha dato spazio a tutti.

    Ancora una volta l’esperienza del teatro si è dimostrata importantissima per dare voce non solo a chi in classe non manca di farsi sentire, ma anche a chi, invece, di solito tende a stare in parte e soprattutto ha creato un forte spirito di classe, approfondendo un tema, scrivendo, “giocando” insieme e divertendosi sul palco.

  • 19 marzo 2026: una Mini-University Fair dedicata alle Università del Regno Unito

    19 marzo 2026: una Mini-University Fair dedicata alle Università del Regno Unito

    Una vera e propria Fiera in miniatura con tutti i vantaggi di potersi informare sulle possibili decisioni future. Tali momenti sono preziosi non solo per conoscere i requisiti di ammissione oppure le scadenze principali, ma soprattutto per capire che anche i programmi offerti, le dimensioni del campus, la posizione geografica: tutti motivo di discernimento per una scelta consapevole.

    Gran parte delle Università sono affiliate al prestigioso Russell Group, sinonimo di eccellenza nella ricerca e in posizioni alte nei ranking mondiali.

    Molte le caratteristiche che possono fare la differenza e che le contraddistinguono: storia, tradizione, innovazione, campus cittadini e campus immersi nel verde della campagna o vicini al mare.

    I rappresentanti delle Università si sono avvicendati con presentazioni sugli atenei e resi disponibili con i ragazzi nelle loro postazioni a rispondere ad ogni dubbio, richiesta o curiosità.

    Grazie a: The University of Edinburgh – Rachael Parsons, University of Bristol – Jess Bower, University of Essex – Sophie Harvison, University of Sussex – Kevin McDonnell, Cardiff University / Prifysgol Caerdydd – Anna Birt, City St George’s, University of London – Peter Milne, Royal Holloway, University of London – Jack Rodway, University of Plymouth – Tobi Joseph-Johnson!

  • Tre giorni per stupirsi

    Tre giorni per stupirsi

    Classi quinte del percorso “Musa” a Pomposa, Rimini, Assisi e Ravenna.
    Tre giornate piene di bellezza, di stupore, di gioia per i nostri ragazzi e ragazze: felici di stare tutti insieme, incuriositi dalle molte scoperte, emozionati davanti alle spoglie di San Francesco, hanno saputo farsi apprezzare da chiunque li abbia incontrati.

  • Istituti superiori di Treviso, oltre le graduatorie: cosa raccontano davvero i dati

    Istituti superiori di Treviso, oltre le graduatorie: cosa raccontano davvero i dati

    Treviso, 22 gennaio
    Le rilevazioni Eduscopio e i dati Invalsi offrono, oggi, strumenti utili per andare oltre le semplici graduatorie e osservare non solo gli esiti finali, ma anche la qualità dei percorsi. In questo quadro, il Collegio Vescovile Pio X di Treviso si distingue per una tenuta del percorso scolastico elevata, con una percentuale significativa di studenti che raggiunge il diploma nei tempi previsti e con un risultato medio superiore ai dati territoriali. Un dato che indica continuità educativa e capacità di accompagnamento lungo l’intero quinquennio della secondaria di secondo grado.
    Nel confronto tra scuole superiori, si parla spesso di eccellenza e inclusione come se fossero obiettivi alternativi. I dati disponibili, però, raccontano una realtà più articolata: le scuole che ottengono risultati solidi nel tempo sono quelle capaci di coniugare rigore e accompagnamento educativo. “L’eccellenza – spiega la direttrice didattica del Collegio vescovile Pio X, Laura Catella -non si basa unicamente sulla selezione iniziale, ma richiede una definizione di obbiettivi chiari e la solidità della comunità educante nel fornire le competenze per raggiungerli”.
    Per quanto riguarda il passaggio all’università, gli studenti del Pio X che si immatricolano in Italia mostrano una solida capacità di superare lo scoglio del primo anno, con risultati in linea o superiori alle medie territoriali in alcuni indirizzi. Va, inoltre, considerato che una parte dei diplomati intraprende percorsi universitari all’estero o ha tempi di scelta più articolati. Traiettorie che le rilevazioni statistiche non sempre intercettano, ma che incidono sul profilo complessivo degli esiti: gli studenti che proseguono gli studi all’estero, che nel caso del Pio X sono in numero significativo, vengono, infatti, registrati dalle indagini meramente quantitative come in abbandono scolastico.
    I dati Invalsi delle classi quinte offrono un’ulteriore chiave di lettura. Al di là delle medie, la distribuzione degli studenti del Collegio nei livelli di apprendimento, evidenzia una quota quasi assente nelle fasce di maggiore fragilità, una presenza generalmente superiore alla media territoriale nella fascia di eccellenza e una fascia intermedia ampia e stabile. Questo indica una capacità diffusa di consolidamento degli apprendimenti e di riduzione della dispersione.
    “Nel loro insieme – conclude la direttrice didattica del Collegio vescovile Pio X, Laura Catella –, questi dati delineano un modello educativo che non punta alla selezione iniziale, ma alla crescita progressiva degli studenti. Un approccio esigente, che non abbassa gli standard, ma investe sull’accompagnamento e sulla responsabilità educativa. In questo senso, eccellenza e inclusione non sono obiettivi contrapposti, ma due dimensioni dello stesso impegno formativo”.
  • Messa di Natale al Pio X con il Vescovo

    Messa di Natale al Pio X con il Vescovo

    Treviso, 19 dicembre,
    Gli studenti della Scuola secondaria di primo e secondo grado del Collegio Vescovile Pio X hanno celebrato il Natale con la messa di venerdì 19 dicembre a San Nicolò, celebrata dal vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, e concelebrata dal rettore del Collegio, mons. Lucio Bonomo e dal padre spirituale, don Giacomo Crespi. Presente anche il personale della scuola, che si è unito in un momento di riflessione e spiritualità prima delle feste.
    Si è trattato di una celebrazione molto partecipata, che ha messo al centro un forte appello alla pace, arrivato in primo luogo dai ragazzi, che hanno letto le loro riflessioni: “A Natale pace è il sogno di una tregua alle guerre nel mondo. È un sogno di pace, sempre, non solo a Natale”, e, poi, nelle parole del Vescovo, che ha ribadito: “Celebriamo insieme il cammino verso il Natale. Ci è già stato presentato, poco prima della celebrazione, come l’incontro con il Re della pace, colui che è venuto davvero a fare pace fra cielo e terra. Una pace, però, che non è il bigliettino su un famoso cioccolatino. È qualcosa di più impegnativo. È qualcosa di più prezioso. È qualcosa di molto più bello, che inizia nei nostri cuori. Non crediamo mai che sia vera quella frase latina che forse ancora si studia a scuola, «Si vis pacem para bellum», Se vuoi la pace, prepara la guerra. No, non c’è Natale, non esiste più il Natale se vogliamo adottiamo la filosofia che sta dietro a questa frase. «Si vis pacem para pacem». Se vuoi la pace, l’unica cosa da fare è lavorare per la pace”.
     
    A introdurre la cerimonia, il rettore, mons. Lucio Bonomo, che ha ringraziato il Vescovo della sua presenza e vicinanza alla scuola, mentre la coordinatrice didattica, Laura Catella, ha concluso con gli auguri del Collegio ai ragazzi e al personale.
  • Concerto di Natale per la primaria del Pio X

    Concerto di Natale per la primaria del Pio X

    La musica per portare un messaggio di vicinanza e gentilezza, in attesa delle celebrazioni natalizie. Con questo spirito, nella serata del 18 dicembre,cinquecento bambini della primaria del Collegio vescovile Pio X, all’interno del tempio di San Nicolò, hanno allietato le loro famiglie con unospettacolo fatto di canti e di racconti per avvicinarsi al Natale.
    Ha aperto la serata la coordinatrice didattica, Laura Catella, che ha dato un caloroso benvenuto alle famiglie e rivolto loro l’augurio di vivere le feste all’insegna della pace, godendo della bellezza dello stare insieme: “Questo Concerto di Natale – ha dichiarato, infatti, la Coordinatrice didattica – non vuole essere un’esibizione, quanto un’occasione di incontro, condivisione e riflessione. Attraverso i loro canti, i bambini delle Scuole primarie del Collegio Pio X, desiderano portare a tutti un messaggio di Natale semplice, ma forte, che parla di vicinanza e di gentilezza, doni che tutti possiamo offrire e tutti desidereremmo ricevere”.
    Hanno dato il via al concerto, accompagnati da musicisti professionisti, i bimbi di prima e seconda, mentre, successivamente, si sono esibiti gli alunni più grandi, di terza, quarta e quinta. Le musiche erano intervallate da letture sceniche. A preparare i ragazzi per lo spettacolo, gli insegnanti di musica, coordinati dai maestri di coro Carlo Biscaro, Francesco Piovan e Stefano Giuntoli.
    Le famiglie hanno accolto con entusiasmo il momento di incontro e riflessione, che hanno potuto seguire, sia in presenza, sia da casa, grazie alla diretta su YouTube.
  • Le metamorfosi di Ovidio e l’intelligenza artificiale: il progetto al Pio X

    Le metamorfosi di Ovidio e l’intelligenza artificiale: il progetto al Pio X

    Le Metamorfosi di Ovidio e l’Intelligenza artificiale. Questa la ricetta del progetto portato avanti da una classe del Liceo Classico del Collegio Vescovile Pio X e conclusosi recentemente, dopo un anno di impegno e studio, volti alla progettazione e alla realizzazione. La scuola, tutti gli anni, infatti, aderisce alla rete nazionale del progetto ministeriale Dlc – Didattica delle lingue e delle letterature classiche. Nella edizione appena portata a termine, “Orientarsi con i classici”, gli studenti di una classe 2ª del Classico, si sono cimentati con le radici del mondo latino, rese attuali dalle proprie capacità e dall’Intelligenza artificiale generativa.
    Partendo dal lavoro di analisi sui miti ovidiani, i ragazzi hanno, infatti, realizzato dei componimenti originali, riletti grazie alla sensibilità contemporanea, ma non è tutto: tra gli aspetti più innovativi, la realizzazione di un componimento musicale e l’illustrazione dei miti attraverso disegni realizzati a mano, digitali e, infine, con il supporto dell’Ia. Un progetto, dunque, che ha dimostrato come gli strumenti tecnologici possano trasformarsi in alleati per rendere vivo e attuale lo studio del latino.
    Seguendo questo filone, il prossimo anno, il progetto su cui lavoreranno i ragazzi, avrà come titolo “Essere cittadini olim et nunc”, e sarà realizzato in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca “Studi liviani” dell’Università degli Studi di Padova.
  • Al planetario del Pio X alla scoperta dell’universo

    Al planetario del Pio X alla scoperta dell’universo

    Al Collegio Vescovile Pio X, immersi nella magia dell’osservazione astronomica, tra stelle, costellazioni e galassie lontane, nella serata di venerdì 28 novembre un gruppo di cittadini curiosi, adulti, ma anche ragazzi e bambini, si è fatto guidare alla scoperta dell’universo.
    Ad accompagnarli, in Planetario, Roberto Garofalo e, in terrazza, per l’osservazione con i cannocchiali, Fabrizio Marchi, Angelino Tronchin e Danilo Zardin, dell’associazione Treviso Astronomica, da sempre pioniera al Pio X. I quattro appassionati astronomi hanno pubblicato anche articoli scientifici sulle stelle variabili.
    Una prima parte della serata, nel Planetario della scuola, il terzo costruito in Italia, ha dato alcune basi di astronomia propedeutiche all’osservazione. In terrazza, poi, tra informazioni scientifiche e i racconti di miti e leggende che hanno dato nome alle costellazioni, le persone presenti hanno provato a individuare la Stella polare, e hanno visto, con grande stupore, al cannocchiale, Saturno con i suoi anelli e i crateri della Luna.
    L’evento si inserisce nelle iniziative di una scuola sempre più aperta al territorio e ricalca le famose conferenze a tema astronomico del professor Giuliano Romano, docente di Cosmologia e Storia dell’Astronomia all’Università di Padova e, per 33 anni, dal 1949 al 1982, professore di Fisica e Matematica al Collegio Pio X, che attiravano appassionati e curiosi da tutta la Marca.
    In questo contesto, sono in programma altri appuntamenti rivolti all’osservazione astronomica, con le domeniche dedicate allo studio del Sole, visibile in maniera dettagliata grazie ai filtri sui cannocchiali.